“OBIETTIVO SALVEZZA, MA NON SOTTOVALUTIAMOCI”

30 ottobre 2014

“OBIETTIVO SALVEZZA, MA NON SOTTOVALUTIAMOCI”

Il Responsabile dell’area tecnica della VA Sansepolcro, Alessio Scarscelli, analizza il momento dei bianconeri
 

Dopo otto partite e ben diciotto punti in classifica, che regalano il primo posto in coabitazione con la Virtus Flaminia (tra l’altro prossima avversaria, domenica, dei bianconeri), non è facile mantenere i piedi per terra e non farsi prendere da facili euforie. Lo sa bene Alessio Scarscelli che, a discapito della giovane età, da ormai undici stagioni vive dall’interno “l’ambiente Sansepolcro”: quest’anno nel ruolo di responsabile dell’area tecnica, dopo le precedenti esperienze come team manager della juniores nazionale e responsabile della comunicazione. Ma era attesa una partenza così forte per la prima squadra, con addirittura il primo posto in classifica e già alcuni punti di vantaggio sulle favorite? “In estate, non appena sistemate le note questioni societarie, abbiamo voluto subito confermare per intero la rosa che lo scorso anno si era ben comportata, soprattutto nella seconda fase del campionato; abbiamo aggiunto elementi di assoluto livello per la categoria come Adnane Essoussi e Mattia Gennari e – grazie al lavoro congiunto di Davide Mezzanotti e Maurizio Falcinelli – abbiamo portato in ritiro un buon numero di giovani dalla juniores e addirittura dagli allievi, creando un gruppo ben equilibrato e con enormi prospettive di crescita. I risultati che la squadra sta ottenendo – prosegue Alessio Scarscelli – sono il frutto dell’impegno quotidiano dei nostri ragazzi, della serietà e della professionalità che dimostrano in settimana come in partita e del grande lavoro di uno staff tecnico del quale siamo particolarmente orgogliosi. Con il mister e i suoi collaboratori c’è ampia condivisione di obiettivi e modus operandi: è con loro che abbiamo deciso di coinvolgere nel nostro progetto quasi esclusivamente giocatori del posto, quasi a voler creare una sorta di “nazionale” dell’Altotevere”. L’obiettivo iniziale rimane la salvezza, ma è lecito pensare che dopo questo bell’inizio si possa puntare più in alto? “L’obiettivo era e resta la salvezza: ricordiamoci che in estate abbiamo rischiato che il calcio a Sansepolcro sparisse, mentre oggi siamo qua a parlare di una squadra prima in Serie D. Se poi la salvezza dovesse arrivare con ampio anticipo, sarà, più che lecito, quasi moralmente obbligatorio, pensare a regalare qualcosa di più ai nostri tifosi. alessio2 Cerchiamo di vivere questo campionato domenica dopo domenica, non montiamoci la testa, ricerchiamo sempre quell’equilibrio e quello spirito di gruppo che potranno essere la nostra forza, ma non sottovalutiamoci mai, perché sarebbe un grosso errore non credere, noi per primi, nelle nostre potenzialità”. Il segreto di questa squadra quindi sembra essere lo spogliatoio; com’è vissuto dall’interno? “C’è una grande sintonia, un gruppo molto unito dentro e fuori dal campo, dai più grandi ai più piccoli; un gruppo che sa allenarsi con dedizione e impegno sotto la guida di un allenatore – sottolinea il responsabile dell’area tecnica – che con il gruppo sta crescendo e sta gettando le basi per costruire qualcosa di importante. Inoltre, c’è tutto uno staff che garantisce alla squadra la massima tranquillità e le migliori competenze per lavorare al meglio: il vice allenatore Massimo Nicastro, il preparatore atletico Valerio Capriani e il preparatore dei portieri Gianni Marco Sansonetti, seguono passo dopo passo ogni attività sul campo assieme al mister; fuori, invece, c’è un gruppo di dirigenti come Massimo Bevignani, Ivano Becci e Simone Camaiti, con i quali anch’io lavoro per mettere tutti insieme i ragazzi nelle condizioni di vivere l’ambiente in maniera serena ed equilibrata. Fortunatamente abbiamo dei ragazzi che prima che ottimi giocatori sono ottime persone, che sanno rappresentare al meglio i valori che quotidianamente cerchiamo di trasmettere ai nostri giovani e che per loro sono un esempio di educazione, rispetto ed attaccamento al Sansepolcro”. Proprio i giovani sono stati da sempre l’arma in più del Sansepolcro e anche in queste prime giornate si sono potute cogliere la qualità e la determinazione che mettono in campo ogni domenica; quanto incide tutto ciò sul rendimento complessivo della squadra? “Ci sono diverse filosofie di pensiero sui giovani in Serie D: alcune società schierano i quattro fuori quota quasi esclusivamente perché obbligate, mentre per noi i giovani sono un valore aggiunto, le risorse che oggi ci consentiranno di costruire il domani del calcio a Sansepolcro. Il fatto che i nostri fuoriquota abbiano la possibilità di giocare a fianco di ragazzi più esperti, ma anch’essi provenienti dal nostro settore giovanile, ci aiuta a trasmettere la filosofia e gli ideali che da ormai trent’anni ci contraddistinguono e sono il fondamento di ogni nostra azione”. E poi c’è una dirigenza nuova, attenta al passato ma proiettata al futuro: quanto affiatamento c’è tra i nuovi personaggi al timone del Sansepolcro? “Diciamo che si può tranquillamente parlare – scherza il dirigente bianconero – di un vulcano di idee e progetti in continua eruzione. L’indiscussa capacità imprenditoriale che i nuovi soci dimostrano nel quotidiano delle loro rispettive attività, sta dando frutti anche nella gestione del Vivi Altotevere Sansepolcro. Si tratta di persone molto dinamiche, giovani e legatissime alla città, con un enorme pregio, ossia la capacità di programmare il futuro del calcio biturgense in maniera strutturata e coerente, senza però rinunciare a sognare: siamo una società che vive e lavora per i giovani. Loro ce lo insegnano e a loro lo dobbiamo”. E sognare di questi tempi, a Sansepolcro è certo una pratica di facile applicazione.