SI CHIAMANO SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO I VERI CAVALLI DI BATTAGLIA

SI CHIAMANO SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO I VERI CAVALLI DI BATTAGLIA

23 Ottobre 2014 Non attivi Di Area Comunicazione

VA SANSEPOLCRO: SI CHIAMANO SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO I VERI CAVALLI DI BATTAGLIA

Il vicepresidente Marcello Brizzi: “Soddisfatto della prima squadra, ma piedi per terra”

Quando si parla di settore giovanile e scuola calcio, almeno nel centro Italia, è impossibile non fare riferimento a Sansepolcro. Una realtà che da sempre ha fondato le sue basi nei ragazzi e che, nel corso degli anni, è riuscita a posizionare diverse pedine nel mondo del professionismo. Insomma, il settore giovanile è un vero e autentico cavallo di battaglia per la Vivi Altotevere Sansepolcro: ma come sta andando questo inizio di stagione? La risposta è affidata a Marcello Brizzi, vicepresidente della società con la specifica delega al settore giovanile. “Sta andando veramente bene, aldilà dei risultati sul campo: ci sono rose molto equilibrate, sia a livello numerico che a livello qualitativo degli stessi giocatori. Durante l’estate – sottolinea Brizzi – è stato svolto un ottimo lavoro di scouting, facendo arrivare a Sansepolcro buoni giocatori da tutta la provincia di Arezzo e dall’Umbria, per completare gli organici in tutti i reparti. Il settore giovanile a Sansepolcro è un punto di riferimento per chi vuol provare a crescere calcisticamente: lo scopo della società, infatti, è quello di far progredire i propri ragazzi, facendogli completare tutto il percorso fino al debutto nella prima squadra. Tanti, ogni domenica, sono gli osservatori che seguono i nostri ragazzi. La forza della prima squadra – aggiunge il vicepresidente – è proprio quella di avere un ottimo ricambio di giovani: ci sono tanti ragazzi classe ’98 già pronti per il debutto in Serie D, anticipando anche le regole federali. Ogni categoria ha uno staff completo come se fosse la prima squadra: lo scopo, però, è anche quello di riuscire a far fare più sport possibile ai ragazzi essendo un cosa assolutamente salutare”. Marcello Brizzi E per la scuola calcio? “Sono circa 150 i bambini e le bambine che la frequentano – sono sempre parole di Marcello Brizzi – e vengono coinvolte quotidianamente anche le famiglie, sia a livello organizzativo che pratico. Ma la cosa bella è che, spesso, sono i giocatori della prima squadra gli allenatori di questi bambini che si avvicinando al mondo del pallone”. Ma quanto è importante per una società il settore giovanile? “Per Sansepolcro è vitale! Le regole, inoltre, ti impongono quattro ragazzi da far giocare sempre; quindi, il 35% dell’intera squadra. Fatta eccezione di qualche elemento, tutti i giocatori della Vivi Altotevere Sansepolcro sono cresciuti nelle giovanili biturgensi e tanti sono approdati anche in categorie superiori. I 21 anni consecutivi di Serie D sono il frutto di tutta questa programmazione. Già nella categorie giovanissimi e allievi sono presenti giocatori di qualità; forze fresche che tra un paio di anni sono pronte per il debutto in tornei importanti”. E sul progetto Udinese Academy? “Abbiamo già fatto due incontri – spiega Brizzi – e sono rimasti contenti del nostro lavoro e dell’impegno dei ragazzi: c’è soddisfazione da ambedue le parti. Viene impostato l’allenamento come in una società professionistica con un occhio vigile sull’intensità del lavoro”. E su questa prima squadra cosa ci dice? “Soddisfatto, ma personalmente non sono sorpreso di questo inizio di campionato – parla ancora il vicepresidente – conoscevo le potenzialità della squadra: il mister Davide Mezzanotti è stato bravo e intelligente a capire il cambiamento del gruppo continuando, però, l’ottimo lavoro svolto da Maurizio Falcinelli nella seconda parte dello scorso campionato. Un giusto mix tra giocatori maturi e giovani con esperienza sta portando questo risultato: occorre comunque stare con i piedi per terra, perché l’obiettivo di inizio stagione era quello di un campionato tranquillo, da giocare fino alla fine. Se poi i risultati ci sono, ben vengano”.