IL SOGNO CHE SI AVVERA CON LA MAGLIA BIANCONERA

IL SOGNO CHE SI AVVERA CON LA MAGLIA BIANCONERA

22 Gennaio 2015 Non attivi Di Area Comunicazione

IL SOGNO CHE SI AVVERA CON LA MAGLIA BIANCONERA

Era il desiderio di Alessandro Mercati, biturgense e tifoso del Sansepolcro, che da 40 anni abita in Svizzera

Un sogno che si trasforma in realtà: avere quella maglia bianconera del Sansepolcro. Una richiesta che la società di calcio biturgense è stata in grado di esaudire senza nessun problema: il protagonista, in questo caso il richiedente, è Alessandro Mercati biturgense di nascita ma che da oltre 40 anni vive in Svizzera. Una persona innamorata di Sansepolcro, nostalgica della sua terra di origine ma soprattutto grande appassionato e tifoso dei colori bianconeri. E allora la società ha ben pensato di esaudire questo suo desiderio: un’intera giornata con la squadra, che si è conclusa con la consegna ufficiale della maglietta e una foto ricordo con la rosa di Davide Mezzanotti. Quanto ti dispiace non poter essere la domenica al Buitoni? “Tantissimo, ma purtroppo certe situazioni mi hanno portato lontano: con il cuore, però, sono sempre al borgo”. Ma come nasce la passione per il calcio e in particolare per i colori bianconeri? “E’ nata nei campetti dove giocavamo da ragazzi e spesso saltavamo anche la scuola pur di giocare a pallone. Ero ancora giovane e un anno a Sansepolcro venne in ritiro la Fiorentina: qui è nata la passione anche per la viola, che si è aggiunta a quella per il borgo”. Un passato anche glorioso per il Sansepolcro: quali sono i momenti che ricorda maggiormente? “A 65 anni oramai finiti la memoria gioca brutti scherzi: però, mi ricordo molto bene l’anno che andammo in C2 (stagione 1979/1980). E invece un aneddoto o una partita che è rimasta particolarmente impressa? “I ricordi sono davvero tanti: giocavamo con squadre molto più forti della nostra; in tanti venivano al Buitoni ma tenevamo sempre alti i colori bianconeri. Ricordo bene la partita giocata a Borgo San Lorenzo: eravamo diversi sostenitori del Sansepolcro e stavamo vincendo per 1-0, quando improvvisamente venni attaccato dal tifo ospite. Finii in ospedale per delle medicazioni e alcuni dirigenti locali vennero a chiedermi scusa”. Dal punto di vista personale, qual è stato il giocatore più forte che ha indossato la maglia bianconera? “Ne ricordo uno che venne al borgo a fine carriera e tutti lo davano per finito: si chiamava Angelo Montenovo, segnò tanti gol ma ci furono anche Gianni Allegrini, Luigi Falasconi o il capitano Fernando Chiasserini. Poi ricordo anche un massaggiatore: lo chiamavano Topolino (Emilio Mattei) di soprannome, anche se adesso c’è il bomber Adnane Essoussi che è veramente grande”. E poi il desiderio che viene esaudito: una giornata al Buitoni e avere la maglia bianconera? “E’ si! E’ stata un’occasione anche per vedere tanti amici che avevo lasciato a Sansepolcro. Alle 14.00, però, avevo il cuore in gola quando sono entrato nuovamente al Buitoni dopo oltre 40 anni: anche dentro lo stadio ho avuto la possibilità di riabbracciare tanti vecchi conoscenti. Sono rimasto colpito dalla prestazione dei ragazzi e di Essoussi. E’ stato bellissimo, poi, ricevere la maglietta bianconera e fare le foto con tutti i giocatori: una giornata che non dimenticherò mai”. E’ iniziato il girone di ritorno: dove si piazzerà la squadra di mister Davide Mezzanotti? “Se ascolto il cuore mi dice che vincerà il campionato. Ci sono comunque squadre forti e più blasonate dei bianconeri, ma sarà stata comunque una bella stagione. Voglio comunque ringraziare l’intera società per la grande possibilità che mi ha dato e spero di ritornare presto a Sansepolcro”. Spesso anche i piccoli gesti possono far grande una persona. Questo può esserne uno!