MATTEO VADI IL PORTIERE BIANCONERO CHE SI ISPIRA A NEUER

MATTEO VADI IL PORTIERE BIANCONERO CHE SI ISPIRA A NEUER

5 Febbraio 2015 Non attivi Di Area Comunicazione

MATTEO VADI IL PORTIERE BIANCONERO CHE SI ISPIRA A NEUER

Il numero uno del Sansepolcro: “Ogni partita è come se fosse una finale, noi cerchiamo sempre di fare il meglio”

Giovane solamente all’anagrafe, ma oramai figura assai conosciuta nel panorama calcistico della Serie D: è Matteo Vadi, classe 1996, portiere della Vivi Altotevere Sansepolcro. Giocatore esperto che proviene dal settore giovanile bianconero: un passato da portiere della juniores di mister Maurizio Falcinelli, per poi approdare nella passata stagione direttamente in prima squadra. Nel corso di questo campionato si è distinto in più di un’occasione per le memorabili parate, che spesso hanno letteralmente salvato il risultato alla formazione di Davide Mezzanotti. Portiere uguale estremo difensore: dalla sua prospettiva controlla tutto il campo e spesso lo sentiamo urlare per dirigere il gioco. Matteo VadiUn Sansepolcro che sta crescendo sempre di più e una stagione che sul campo è senza dubbio partita fin dall’inizio con il piede giusto. Matteo, siamo alla soglia dei 2/3 del campionato, un bilancio? “Non può che essere positivo! A inizio anno sapevamo già di avere un buon organico – esordisce il numero uno bianconero – ma allo stesso tempo non conoscevamo dove potevamo arrivare: oggi siamo qui, soli al terzo posto in classifica”. Ma come vivete quotidianamente il rapporto tra voi giovani e i “vecchi” del gruppo? “Molto bene. Sono dei veri e propri trascinatori e alcuni di loro sono anche giocatori di categoria. Sanno alla perfezione come gestire noi giovani, in tutti i momenti della giornata: poi, è un rapporto che va anche al dì fuori del rettangolo di gioco e del semplice ambiente sportivo”. Facciamo un salto indietro nel passato: come mai Matteo Vadi ha deciso di fare proprio il portiere? “Da piccolo mi faceva fatica correre – spiega sorridendo – e decisi quindi di stare tra i pali: poi, però, con il passare del tempo mi sono affezionato sempre di più al ruolo di portiere. Ho quindi deciso di intraprendere questa posizione, ovviamente, perfezionandomi sempre di più nonostante la mia altezza non sia di quelle più favorevoli”. E il tuo idolo, o comunque il portiere a cui di ispiri? “Adesso come adesso potrei dire Manuel Neuer del Bayer Monaco. Come metodo di interpretare il ruolo di portiere, invece, Benassi oppure Gillet”. Qual è il segreto di questo Sansepolcro? “Sta senza dubbio nel suo organico, nei suoi giocatori, in tutte quelle persone che ruotano e vivono l’ambiente bianconero: il tifo sempre presente al Buitoni e la gente che viene a seguire l’allenamento anche durante la settimana in qualsiasi condizione meteorologica”. Credi dal tuo punto di vista che a Sansepolcro sia lecito poter sognare in grande? “Noi bisogna affrontare tutti gli incontri come se fossero delle finali – conclude Matteo Vadi – cerchiamo in ogni momento di fare il meglio possibile: se poi alla fine arriva anche qualcosa di importante, perché no!”.