LACRIMINI COME FLORENZI… VENT’ANNI PRIMA!

LACRIMINI COME FLORENZI… VENT’ANNI PRIMA!

18 Settembre 2015 Non attivi Di Area Comunicazione

LACRIMINI COME FLORENZI… VENT’ANNI PRIMA!

Era il 1° novembre del 1995 quando al Buitoni di Sansepolcro venne realizzata una rete fotocopia

Oggi è un affermato imprenditore, ma la passione per il calcio non gli è mai passata. E proprio in questi giorni si torna a parlare di lui per aver realizzato un gol praticamente fotocopia a quello di Alessandro Florenzi nella gara di Champions League tra la Roma e il Barcellona. Lui è Giorgio Lacrimini, bandiera in passato dell’allora Sansepolcro Calcio: era il 1° novembre del 1995 e allo stadio Buitoni si stava svolgendo la gara tra i bianconeri e il Gubbio. E’ sua la seconda rete dell’incontro (finì 2-0 per il Sansepolcro, la prima su rigore di Franceschini) esattamente identica a quella di Florenzi di mercoledì allo stadio Olimpico: una gran botta da quasi centrocampo che si infila alle spalle del portiere. A questo punto è inevitabile che ai tanti tifosi del Sansepolcro, in particolare quelli un po’ più attempati, gli torni in mente questo particolare episodio. “Devo dire la verità – spiega Giorgio Lacrimini – vedendo il gol di Florenzi mi è tornato in mente anche a me questa rete. Era un campionato che avevamo iniziato con il piede giusto: mi ricordo che ci fu questa palla sulla fascia destra, all’altezza della metà campo che riuscii a strappare all’avversario. In quella circostanza fu un po’ un lampo, un istinto calciare verso la porta: per un 50% è stato un tiro volontario, l’altra parte la rabbia di spazzare via quel pallone. Il caso ha voluto che la palla entrasse in porta: ci fu anche fortuna, ma allo stesso tempo pure delicatezza. Forse Alessandro Florenzi aveva più voglia di buttarla dentro, più lucido mentre nel mio caso era presente anche una buona dose di fortuna. In quelle circostanze ci si prova – conclude Giorgio Lacrimini – anche perché nella maggior parte dei casi il portiere non si trova sulla linea di porta: spesso va male, quella volta andò veramente bene”.