NON DOBBIAMO SICURAMENTE ABBATTERCI: QUESTA SAREBBE LA COSA PIÙ SBAGLIATA

NON DOBBIAMO SICURAMENTE ABBATTERCI: QUESTA SAREBBE LA COSA PIÙ SBAGLIATA

29 Ottobre 2015 Non attivi Di Area Comunicazione

NON DOBBIAMO SICURAMENTE ABBATTERCI: QUESTA SAREBBE LA COSA PIÙ SBAGLIATA

Il tecnico del Sansepolcro commenta la sconfitta di Gubbio in Coppa Italia e la prima fase di campionato

“Il legno più buono nasce nelle difficoltà, quel legno che resiste alle intemperie e alle tempeste è il più pregiato: noi dobbiamo fare questo, lo sapevamo all’inizio che incontravamo delle difficoltà, poi ce ne sono state altre che non erano previste. Non serve a nulla piangersi addosso, non serve a nulla stare qui a pensare: dobbiamo vedere positivo e guardare al domani”. E’ il commento del tecnico del Sansepolcro Davide Mezzanotti in questa prima fase di campionato, che ha coinciso pure con l’avventura in Coppa Italia dei bianconeri. “A Gubbio abbiamo giocato con tanti giovani, ne avevo sei in campo e alcuni erano pure al debutto: secondo me hanno comunque fatto cose importati. Onestamente la squadra ha risposto bene, ma stiamo facendo degli errori e li paghiamo cari in questo momento”. Un campionato con alti e bassi, dove ancora non è arrivata la vittoria tra le mura amiche per il Sansepolcro. “Noi dobbiamo vivere giornata per giornata, non possiamo andare molto oltre. Sapevamo che quest’anno era una stagione di ricostruzione per certi aspetti: abbiamo ottenuto l’asse portante e costruito una squadra con tanti giovani che ruotano attorno ad essa. Un campionato duro e impegnativo, ma non per questo dobbiamo pensare di fare peggio, anzi; abbiamo le potenzialità per fare una buona stagione. L’obiettivo è ben preciso: la salvezza e vincere la classifica giovani. Qui siamo già staccati da tutti e abbiamo fatto esordire tanti ragazzi: stiamo insomma costruendo il nostro futuro e ci sono dei momenti in cui si fa fatica, dove devi anche soffrire. Questo è uno di quelli”. Figure giovani anagraficamente, ma con doti già da esperti del settore: ragazzi che hanno fatto il doppio salto passando dagli allievi alla prima squadra. “E’ vero, sono molto giovani e dobbiamo anche pensare che non possono tenere la tensione di quelli più grandi, perché questi signori sono comunque ancora degli allievi: con la società, però, a inizio anno abbiamo stabilito un programma ben preciso, dove avevamo detto di valorizzare certi ragazzi accelerando qualche tappa per cercare di costruire in un futuro una squadra che sia all’altezza di fare grandi cose, sapendo comunque che in questa stagione in certi momenti potevamo pagare pegno. Siamo partiti benissimo, mentre adesso stiamo facendo un po’ di fatica: non dobbiamo sicuramente abbatterci, questa sarebbe la cosa più sbagliata”. E domenica al Buitoni arriverà il Foligno, che partita sarà mister? “Di quelle da giocare con il coltello tra i denti: noi abbiamo bisogno di portare un gran risultato qui al Buitoni, è necessario per il nostro pubblico ma anche per noi stessi e anche per la crescita di questi ragazzi. Più noi navighiamo in acque tranquille e meglio possiamo vedere l’espressione di questi ragazzi che è sicuramente importante”.