C’E’ DEL BUONO, MA AL BUITONI VINCE LA PIOGGIA

19 settembre 2016

C’E’ DEL BUONO, MA AL BUITONI VINCE LA PIOGGIA

L’incontro di domenica tra Sansepolcro e Nuorese passerà probabilmente agli annali più per il suo prematuro epilogo che per quanto si sia visto in campo: la gara, infatti, dopo diversi minuti di abbondanti rovesci che avevano reso l’ottimo terreno del Buitoni una sorta di piscina olimpionica, è stata interrotta dall’arbitro dopo ventotto minuti della ripresa nell’oggettiva impossibilità di proseguire quella che stava diventando più che un match di calcio, una gara di pallanuoto. Probabilmente, nella sua incompletezza, la gara può offrire comunque spunti interessanti nell’analisi di un inizio di stagione che, per i colori bianconeri, non può considerarsi soddisfacente dal punto di vista dei risultati. Già, lo zero in classifica, con una gara quindi da recuperare, avrà tratto in inganno, così come probabilmente è stato, i diversi commentatori che si sono limitati all’osservare i soli risultati senza andare oltre nell’analisi di prestazioni che, tra alti e bassi, hanno invece mostrato un Sansepolcro che, sebbene ancora alla ricerca dei giusti equilibri, mostra comunque domenica dopo domenica segnali sempre più confortanti. Non va dimenticato che ci troviamo di fronte a una compagine fortemente rinnovata: non solo nella guida tecnica, e quindi nelle metodologie di lavoro e di gioco, ma anche nella sua struttura, con ben otto innesti arrivati tra l’inizio e la conclusione della finestra estiva di mercato. La società e la dirigenza sono consapevoli che questa sorta di “rifondazione” richiederà tempo, soprattutto nell’individuazione di una identità di squadra e di gioco che i vecchi e i nuovi interpreti dovranno col tempo, ma senza eccessivi e ulteriori tentennamenti, trovare perché è già chiaro che questo girone sembra non voler aspettare troppo chi potrebbe cadere nell’errore di prendersela comoda. campo bagnatoLa gara con la Nuorese ha messo di fronte ai bianconeri l’ennesima avversaria di spessore (figlia di un calendario non eccessivamente benevolo) ma lascia alle spalle una fase impegnativa di avvio di campionato che vedrà già domenica affrontare invece compagini con pretese più in linea con quelle del Sansepolcro. Se si analizza poi la partita, a fronte di una prima frazione di gioco affrontata con eccessivo timore, si è poi vista una ripresa più consona al livello di gioco che i bianconeri possono esprimere: maggior possesso palla, scambi più rapidi e precisi, una sana spregiudicatezza anche in fase di impostazione che ha portato più volte i due attaccanti nell’area avversaria. Questo secondo tempo, ridotto a soli ventotto minuti per cause di forza maggiore, potrà quindi essere un buon punto di partenza per affrontare già il prossimo impegno: la prima trasferta in Sardegna, mettendo in campo il lavoro impostato sin dalla preparazione. La squadra richiede una dose di fiducia che non può non essere espressa da un ambiente che nelle scorse settimane aveva ritrovato, e sta mantenendo, il giusto entusiasmo per portare a termine una stagione che possa fungere da base di partenza per un progetto di più ampio respiro. E se quel bel gioco tanto atteso dovesse comunque tardare ad arrivare, sarebbe già un bel passo in avanti smuovere una classifica che non rispecchia il reale valore di una rosa che, a discapito di quanto qualcuno sostiene, ha tutte le carte in regola per evitare eccessivi patemi, anche in un girone difficile e impegnativo come questo.