L’EDITORIALE DI UGO RUSSO

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10 Dicembre 2016 Non attivi Di administrator

Sansepolcro, avanti con fiducia


Il titolo vuole essere foriero di buone prospettive per David e compagni, laddove si pensi che sono stati già superati i punti dell’intero girone di andata dello scorso anno (che tasto’, per altro, il polso di quella che sarebbe stata una stagione disgraziata) e restano due partite abbordabili dal punto di vista di un possibile risultato positivo per i nostri colori. Restano, infatti, il Flaminia, con i civitonici che sono appaiati a noi in classifica e che, dopo tre sconfitte consecutive, sono riusciti a tornate al successo giovedì contro la modesta Torres, cui neppure l’eroico Pinna (41 anni, esempio per tutti i pari ruolo della sua categoria e non solo) é bastato, e il Foligno dove tira aria di smobilitazione.

Nella precedente sconfitta esterna i viterbesi hanno ceduto anche nettamente le armi al Lanusei, squadra che il Sansepolcro, altrettanto nettamente, aveva piegato al “Buitoni”. Girone molto strano, il G della serie D e difficile. Non é presunzione dire che se ci avessero mantenuto nel raggruppamento dello scorso anno avremmo potuto lottare per salire di categoria. Invece, i bianconeri si sono trovati a dover affrontare tante compagini sarde (qualcuna forte e blasonata e tutte, comunque, temute per le lunghe trasferte), laziali, abruzzesi ed alcune umbre ed i nomi di certe di queste squadre fanno paura solo a nominarle per la loro tradizione calcistica. Accennavamo al girone strano e difficile per cui un undici che perde nettamente la domenica prima può vincere altrettanto nettamente in quella successiva. E sarà così fino alla fine. Importante é e sarà che il Sansepolcro sia sempre concentrato e provi a fare costantemente punti contro formazioni che attualmente lo seguono o lottano con lui per la salvezza (visto che é quello il primo obiettivo), da ottenere possibilmente con una certa tranquillità.

Dunque, Flaminia da tentare di battere a tutti i costi e, a nostro parere, basterà che la squadra riproponga la stessa voglia di tornare a vincere vista contro il Castello (il pur ottimo tecnico Silvano Fiorucci, un ex, pur schieramdo una squadra ben messa in campo, per altro imbottita di giovani, nulla ha potuto contro le fameliche belve bianconere) per raggiungere lo scopo.

Ora, poi, che hanno segnato tutti e tre gli attaccanti, con l’eccellente Mortaro, Braccalenti e Bortolussi, addirittura alla prima doppietta stagionale, le cose sembrano indirizzate nel giusto verso. Ed i nostri punteros dovranno trovare con continuità la via delle rete avversaria. Prima del giro di boa, infine, quella che sembra una comoda trasferta a Foligno, in un altro derby da giocare contro una squadra che abbiamo definito allo sbando e rumors recitano che potrebbe addirittura lasciare prima della fine del campionato. Insomma, sono due partite da non fallire assolutamente.

Anche perché la netta vittoria, già menzionata, nel derby con il Città di Castello ha indubbiamente riportato un po’ di serenità nell’ambiente bianconero, dopo la debacle di Arzachena. In terra sarda la squadra non é praticamente scesa in campo, lasciando coraggio e determinazione negli spogliatoi e sbagliando tutto ciò che era impossibile sbagliare. E anche coloro che dovevano guidare la truppa, infondendo con la loro esperienza ed il loro ardore agonistico la carica ai compagni sono incredibilmente naufragati. Una sconfitta che ha fatto il paio con quella interna contro il Monterosi, identico punteggio negativo, identica “assenza dal campo”. E’ di conforto, pero’, il fatto che siano state le uniche partite clamorosamente sbagliate dai nostri ragazzi, per giunta contro due delle sei sorelle che stanno dominando il campionato e quindi sulla carta, ma, ribadiamo, non in quelle proporzioni, potevano essere messe in preventivo. Per il resto tante belle prove e classifica deficitaria di almeno cinque-sei punti (come abbiamo già avuto modo di scrivere) per via di tante decisioni arbitrali a noi decisamente sfavorevoli. E allora vi siete fatti i conti di dove poteva stare adesso il Sansepolcro? Quasi una settima sorella… Questo vuol dire che lo straordinario lavoro di Marco Schenardi si é visto, eccome!, e la sua grande esperienza messa al servizio per amalgamare al meglio tanti giovani promettenti ed altri più “navigati” per aver lottato anche in serie superiori ha molto giovato. E dovrà giovare ancora per raggiungere al più presto la meta. La squadra lo dovrà seguire sempre e non tradirlo mai più, come nelle due occasioni raccontate, e non tradire neppure i dirigenti (che grande fiducia hanno mostrato ai ragazzi) , i tifosi e soprattutto la maglia che indossano.

Ed allora all’unisono un solo grido: FORZA SANSEPOLCRO!!!