UN’ANNATA DOLCE, UNA DOMENICA AMARA

UN’ANNATA DOLCE, UNA DOMENICA AMARA

25 aprile 2017 Non attivi Di Area Comunicazione

UN’ANNATA DOLCE, UNA DOMENICA AMARA

Dire che c’è amarezza e rammarico in casa del Sansepolcro è poco. Tutti quanti ci saremmo potuti aspettare un finale di campionato dal quale attendere altre soddisfazioni. Soprattutto in riferimento al derby numero 50 disputatosi ieri al comunale di Città di Castello: è innegabile che i nostri cugini tifernati stessero attraversando un momento non propriamente felice dal punto di vista calcistico; tutti quanti, ma soprattutto i tifosi, si sarebbero aspettati di tornare da Città di Castello con una bella vittoria. Invece, si ritorna con una sconfitta che sicuramente ha generato tanta delusione e tanto malcontento fra la dirigenza, i tifosi e la città intera perché un derby è sempre un derby e vincerlo è sempre piacevole, tenuto conto che erano 20 anni che i tifernati non si imponevano tra le mura amiche. Tutto questo, però, non può pregiudicare e non può nemmeno eliminare quelle certezze che in questi mesi il Sansepolcro si è creato dal punto di vista tecnico, da quello dei risultati ma soprattutto di quanto fatto complessivamente per far ulteriormente crescere la società e la squadra. Non centreremo l’obiettivo dei 50 punti, saranno 46 come minimo per arrivare a un massimo 49 proprio in vista dell’ultima gara contro il Flaminia. Tutto questo sta a significare, numericamente parlando (potevano essere 25 all’andata e altrettanti al ritorno, a dimostrazione di un cammino equilibrato), il percorso fatto in questo insolito campionato, con una salvezza ampiamente acquisita con molti giovani buttati nella mischia del campionato che saranno le certezze per il futuro, oppure la vittoria del premio “Giovani D Valore”. Prima squadra nel Girone G e per la prima volta in vetta anche a livello nazionale, considerando che il Montebelluna – il quale precede il Sansepolcro di 5 punti in classifica – ha visto maturare tale conteggio su 28 partite, mentre quello dei bianconeri arriva su 26 gare. Tenendo presente il punteggio medio di ogni domenica, possiamo affermare che su 28 gare – stando bassi – il Sansepolcro avrebbe totalizzato almeno 180 punti in più del Montebelluna: ulteriore dimostrazione di come il settore giovanile del Sansepolcro sia una continua fucina di ragazzi per la prima squadra. Dietro a tutto questo c’è un’importante opera di crescita del settore giovanile che ricordiamo è vincente nella categoria juniores del proprio campionato con accesso diretto alle fasi nazionali. Ci sono poi i buoni percorsi di allievi e giovanissimi regionali, c’è l’importante lavoro dei tecnici e del responsabile del settore giovanile Valerio Piccinelli, per far crescere questo movimento; sempre più si guarda a Sansepolcro non più nell’intero comprensorio, ma oltre, quale piazza ideale per far crescere e per far fare a un giovane un’attività corretta e formativa. Dietro tutto questo, ovviamente, c’è il lavoro di un’importante società ambiziosa che sta programmando con scrupolo e ambizione il futuro che per il 24esimo anno consecutivo parteciperà ininterrottamente al campionato di Serie D. Tutti questi risultati sono frutto di un’organizzazione societaria attenta e professionale in ogni sua componente. Ecco perché ci sentiamo di dire che quanto descritto sono gli aspetti importanti che devono emergere da questa annata e che nessuno può sottacere o cercare di offuscare in qualche maniera, ne tantomeno gli ultimi risultati a singhiozzo possono condizionare o svalorizzare quanto descritto. Le società restano, i calciatori passano: al termine del campionato come sempre si tirano le somme e come sempre saremo certi che la società saprà trarre le considerazioni e programmare al meglio la prossima stagione. Ma è innegabile che non esiste un segno calcistico negativo da questa annata: invitiamo, magari, la città a mostrarsi maggiormente calorosa e sensibile nei confronti di questa realtà che si sta facendo onore e apprezzare particolarmente per quanto sta facendo in tutta Italia.