DEDICATA AD ANDREA

19 ottobre 2017

L’editoriale del Presidente –  Non è stato certo un bel risveglio quello di ieri, mercoledì, per il sottoscritto ma credo per tutti gli estimatori della meravigliosa squadra bianconera. Alle 9.10′ la voce al telefono del nostro medico sociale, Valerio Vergni, mi ha annunciato, con voce giustificatamente afflitta: “Sono arrivati i risultati degli esami cui é stato sottoposto Parodi: rottura del crociato anteriore, sei mesi di stop!”.

Dopo qualche secondo di comprensibile stupore, misto a rabbia, che mi ha impedito di parlare, sono poi riuscito semplicemente a proferire: “E’ assurdo, non é possibile. Andrea, no!”. La famigerata dea bendata, che gestisce e dispensa fortuna e stortuna, non é vero che non vede -ho pensato- anzi, ci vede benissimo e quanto a jella ha deciso di poggiarsi spesso sulla nostra squadra e sui nostri giocatori. Quest’anno, in particolare, un’autentica carneficina di infortunati. Andrea, poi, aveva cominciato benissimo la stagione, con tanti gol decisivi e anche lì (dea della jettatura? Cosa vuoi ancora da noi? Ti vuoi girare dall’altra parte?) quattro pali che ci potevano dare altri punti preziosi.

Da quel momento è subentrato uno spiccato scoramento, pensando, tra l’altro, a quali effetti avrebbe potuto provocare la notizia sui ragazzi che da lì a poche ore sarebbero scesi in campo in un incontro delicatissimo per la classifica.

Ebbene: è arrivata la VITTORIA, COMMOVENTE ED IMPORTANTISSIMA, dedicata allo sfortunato compagno di squadra, soprattutto per il modo in cui é stata conquistata. Intanto, quella rabbia, che aveva pervaso me e tutti gli altri al momento che si erano sapute le condizioni di Parodi, Catacchini e compagni l’hanno trasportata tutta sul terreno del “Buitoni”, unita a pochi errori, a trame di gioco essenziali, belle a vedersi e senza fronzoli, tanto per arrivare a conquistare i tre punti. E hanno reso a tutti la giornata molto meno amara.

E poi questo progredire sul piano fisico nelle ultime giornate ci ha portato a finire meglio degli avversari.

E ancora: i ragazzi hanno ribadito di essersi fatti furbi nel saper tenere negli ultimi minuti il risultato.

Grandi meriti vanno certamente al mister, Marco Schenardi, che a livello psicologico deve aver fatto il giusto discorso ai ragazzi per caricarli e che ha pienamente azzeccato la formazione, con al centro del campo, in cabina di regia Dida, finalmente in grado di svolgere al meglio il suo compito, come gli era riconosciuto al momento del suo acquisto in estate ma che finora non era mai riuscito a dimostrare in pieno.

Capitan Catacchini addirittura sontuoso. Era in dubbio fino all’ultimo per un acciacco fisico ma quando é così fa sempre le migliori partite, ricordate con il Forlì?

E poi, permettetecelo, i due attacanti. Il loro era il compito più difficile, quello di non far rimpiangere Parodi. Nel precedente editoriale avevo scritto una lettera aperta, affermando, viste le enormi potenzialità dei due, cosa mi aspettassi da loro. Concludevo così: il mio sogno? Sansepolcro-Colligiana 2-0, reti di Mortaro e Mencagli. Se è vero che ogni tanto i sogni si realizzano é stato così anche in questa occasione, addirittura é stata realizzata una rete in più per vincere. STRAORDINARIO Simone Mortaro; a lui avevo chiesto di prendere per mano la squadra e lo ha fatto con la sua grande esperienza e l’amore che ha per questa maglia che ha sempre onorato. In più é tornato il bomber che nessuno aveva in qualche modo dimenticato. Proprio nel momento opportuno…

E Mencagli? Questo ragazzino di 18 anni, forte come pochi alla sua età, che ha evidenziato una grande freddezza nel realizzare la rete che ha deciso l’incontro a poche battute dal termine della gara. E’ un sicuro patrimonio per la società biturgense, e su di lui, ed é giustissimo, sono puntati gli occhi degli osservatori di tante squadre blasonate delle serie superiori.

Simone, al momento dei suoi due gol, ha fatto vedere la maglia che aveva fatto preparare con la scritta: “Andrea, torna presto”, a dimostrare che la squadra intera si è battuta per dedicargli la vittoria. E ce l’ha fatta, con pieno merito.

Domenica si va a casa del Lentigione, nelle prime posizioni di classifica. Sarebbe stata una partita durissima anche con il nostro undici titolare, figuriamoci ora che andremo a giocarcela senza i tanti infortunati e gli squalificati, udite! udite!, Catacchini e Mortaro. Importante sarà giocarla ed interpretarla con grande determinazione e dignità. E anche i sostituti si faranno valere.

Quella da vincere a tutti i costi, di partita, sarà sette giorni dopo in casa con il Mezzolara. Ma di questo avremo modo di riparlarne più dettagliatamente.

FORZA ANDREA, FORZA SANSEPOLCRO!!!

Ugo Russo, Presidente onorario