IL…LEGITTIMA DIFESA

9 ottobre 2017

L’editoriale del Presidente – Cominciamo con una locuzione usata da qualcuno domenica pomeriggio e che, tra l’altro, non ci piace per niente, ma, purtroppo, ormai viene usata moltissimo: siamo tornati a far punti e, dunque, dobbiamo considerare il bicchiere mezzo pieno. Eh, no, quella con il Carpaneto era una partita da vincere a tutti i costi, pur giocando male siamo arrivati ad un passo dal prenderci i tre punti, ma il famigerato 43mo minuto della ripresa, già fatale contro il Forlì, ci ha punito in maniera atroce.Già, il Forlì. Squadra di ben altra caratura rispetto ai piacentini eppure, sempre al “Buitoni” l’avevamo messa sotto per oltre un tempo e il pareggio ospite era arrivato nel finale, esatta fotocopia di quanto avvenuto domenica scorsa (nostro vantaggio attorno al trentesimo del secondo tempo, raggiunti in contropiede la prima volta e con un lancio da un’area all’altra nella seconda). 

Ancora una volta siamo stati traditi dalla frenesia, dalla smania di fare chissà che cosa, traditi dalla nostra difesa, sorpresa e piazzata malissimo in occasione del pareggio piacentino.

Non riusciamo a tenere il vantaggio, non si riesce a capire che nelle ultime battute di gara, quando comandi nel punteggio, è il caso di perdere tempo, di mandare il pallone fuori dallo stadio, di battere i falli laterali un’ora dopo e tutti quegli artifizi che ti aiutano a portare a casa la pagnotta intera con pochi affanni. Perché se la tagli, la pagnotta, e la dividi con qualcuno si secca, così come si inaridisce il morale.

Sarebbe ingeneroso dare tutte le colpe al reparto arretrato che, pero’, partito per essere il nostro fiore all’occhiello sta deludendo. A centrocampo manca la mente, colui che sappia dettare i tempi del gioco, che sappia illuminare la scena e dare anche preziose assistenze agli attaccanti. Certo, sempre in rapporto alla categoria. E davanti, anche nelle giornate negative come l’ultima, riusciamo a creare diverse occasioni da gol ma ne concretizziamo sempre una sola (solo con la Pianese siamo rimasti all’asciutto). In attesa delle reti di Mortaro e Mencagli, meno male che Parodi é sempre un prolifico cecchino.

E vogliamo dire che pure dal punto di vista della sfortuna quella con il Carpaneto é stata un’altra giornata maledetta? Altri due infortunati e ancora un palo (il quarto finora, il terzo in partite finite in parità e vi siete fatti i conti in questi ultimi tre casi quanti punti avremmo avuto in più se i palloni fossero entrati?); consigliamo a Schenardi di portare i suoi ragazzi in qualche Santuario o in qualche luogo dove possa avere fine questa ormai non più sostenibile jella! Bisogna farsi benedire, i luoghi adatti in Umbria e Toscana sono tantissimi, alla periferia di Roma, all’uopo, é noto il Santuario del Divino Amore…

Hanno vinto pure Correggese e Tuttocuoio ed ora l’ultimo posto é a un tiro di schioppo. E dato che la nostra formazione, come uomini e come gioco (quando vuole) non é da ultimo posto in questo difficile girone (molto più facile quello dello scorso anno; avete visto le sarde che sono tutte negli ultimi posti del loro attuale raggruppamento?) potrebbe cominciare a subentrare la paura. E’ questo che bisogna assolutamente evitare.

Il mister, nello spogliatoio a fine partita, si é fatto sentire dai giocatori, poi davanti all’occhio delle telecamere ha smorzato i toni, difendendoli. Chiara l’intenzione di non metterli alla gogna e di non far cadere il loro morale ancor di più che sotto i tacchi. E qualcuno ha avuto l’ardire e l’ardore di affermare che Schenardi é in confusione per averli difesi. Il momento é durissimo, ma non andiamo oltre le righe. Errori si accumulano ad errori, sbagliero’ forse anch’io a scrivere certe cose (ma l’amore per questa squadra e per la maglia bianconera incrudiscono la penna perché vorrei che tutto andasse sempre per il meglio), basterebbe che i giocatori dessero in ogni occasione il massimo di quello che è nelle loro possibilità, avrà sbagliato forse anche il mister per qualche scelta ma non é colpendo in maniera immotivata e spropositata che si esce da questa situazione. L’ambiente sta reagendo male, non si puo’ criticare questo o quell’altro giocatore al minimo passaggio sbagliato, o all’errore sotto porta (gli errori della difesa vanno criticati quando costano punti preziosi e in questo momento non ci possiamo permettere di perderli. E si fanno queste critiche a giocatori su cui il Sansepolcro ha sempre creduto e che prestissimo, ne siamo convinti, torneranno al loro naturale livello di assoluta affidabilità). Non siamo Real Madrid o Barcellona. Bisogna cercare di remare tutti verso una sola direzione, altrimenti si ingarbugliano ancor di più le cose.

All’orizzonte tre partite dove bisogna raccogliere tanti punti, scontri diretti contro altre avversarie in difficoltà. Ritrovare la vittoria e magari bissarla subito farebbe ritrovare lucidità a tutti, morale e farebbe mettere alle spalle tante angustie derivate, in principal modo, dagli infortuni in serie di questo inizio stagione.  

Chiusura tanto per sdrammatizzare: in settimana é stato preso Proietti, no, non il Gigi nazionale che almeno ci avrebbe dato un po’ di allegria nel particolare momento, ma siamo convinti che Mattia, questo ventenne esterno sinistro di difesa, ex Perugia e Potenza, saprà rendersi molto utile.

 Ugo Russo, Presidente Onorario