PUNTI PERSI O GUADAGNATI?

PUNTI PERSI O GUADAGNATI?

30 ottobre 2017 Non attivi Di Area Comunicazione

L’editoriale del Presidente – Si fa presto a dire: per come si era messa la partita l’aver recuperato il risultato all’ultimo assalto deve essere considerato come un evento positivo. E bisogna accontentarsi del punto che ti fa muovere, comunque, la classifica. Certo, in un girone così pazzo come questo, in cui puo’ capitare che le squadre che veleggiano in testa alla classifica siano sconfitte in casa anche dalle ultime (o quasi), é importante salire di quota ogni volta che si puo’ ed approfittare delle domeniche cosiddette favorevoli dove vanno ko le squadre che ti stanno sotto o nei paraggi; pero’, è innegabile, avevamo discusso tutta la settimana che quello con il Mezzolara era un incontro da vincere a tutti i costi, che il pareggio (pure, ripeto, ottenuto quando si pensava di aver addirittura perso) non ci avrebbe soddisfatto (la sconfitta non la prendevamo proprio in considerazione) che alla fine ci resta tanto ma tanto amaro in bocca.Vi rendete conto che se riuscivamo a portare a casa l’intera posta arrivavamo a 15 punti (decimi in classifica!)? No, attenzione, non per fare voli pindarici (e non siamo proprio noi quelli che li vogliono fare) e pensare a qualcosa di clamoroso (play-off, affermazione nel raggruppamento), solo per mettere da parte punti preziosi che ti ritroverai e ti torneranno utili quando si tratterà di tirare le somme per definire chi rimarrà, chi lo farà in anticipo e poi potrà togliersi qualche soddisfazione e tutto ciò che puo’ essere definito quando ci sono in lizza venti formazioni e si affrontano andata e ritorno in dieci partite settimanali.

C’è pure l’altra corrente di pensiero, da apprezzare anch’essa, ci mancherebbe altro, che dice che non puoi pensare a priori di vincere ma devi rispettare anche l’altra squadra. Vai a pensare, pero’, che i bolognesi, andati affatto bene fino al momento di incontrarci, si dimostrino più tonici dei nostri giocatori, meglio predisposti sul piano fisico e della corsa e tecnicamente e tatticamente messi molto bene in campo?

Eppure abbiamo cominciato il match meglio di loro, buona coordinazione tra i reparti e centrocampo capace di confezionare ideali palloni filtranti per le punte. Purtroppo, pero’, abbiamo fallito quattro o cinque ghiotte occasioni che ci avrebbero permesso di passare in vantaggio. E in incontri come questi trovarsi avanti, possibilmente anche dopo i primi minuti, è fondamentale per far volgere il loro esito dalla tua parte.

Così, piano piano abbiamo cominciato a complicarci le cose da soli ed é venuto fuori l’undici ospite, che ha giocato tutto raccolto nella propria trequarti, salvo poi mettere in atto, una volta recuperato il pallone, veloci ripartenze.

Il Mezzolara ha dimostrato di avere alcuni buoni giocatori dal punto di vista tecnico, eppero’ anche altri che non hanno mai lesinato il duro intervento fisico pur di recuperare la sfera o fermare nella maniera più rude i nostri portatori di palla.

E in maniera poco edificante e di cui non si puo’ certamente vantare si é contraddistinto Togni, non quello dell’omonimo circo ma uno che avrebbe dovuto illuminare, per versi totalmente differenti, la platea per il suo passato che lo ha visto esibirsi anche in serie A. Ammonito già nel primo tempo é stato lasciato in campo dall’arbitro fino alla fine, nonostante i reiterati falli, spesso di astuzia, ma che avrebbero meritato la seconda ammonizione e quindi il rosso. E pensare che scriviamo di un brasiliano e quelli che vengono da quel Paese dovrebbero avere tutti i piedi buoni e insegnare calcio…

Negli ultimi quindici minuti le due reti che hanno deciso la partita: vantaggio esterno su un rapido contropiede e disattenzione nostra; all’ultimo secondo del recupero Mortaro, facendo ricorso a tutta la sua esperienza, ha pareggiato.

Sarebbe stata una beffa perdere ma raccogliamo il punto in questo modo, dopo aver subito spesso, anche nel recentissimo passato, la stessa sorte a parti invertite, dopo che sembrava la nostra squadra sul punto di prendersi i tre punti. E chissà, questo potrebbe essere un segno del destino; che stia cambiando qualcosa e il vento stia girando dalla nostra parte?

Ora si va ad Imola, non a correre il Gran Premio ma ad affrontare i padroni di casa che, secondo molti, hanno il miglior organico del girone. Sarà, pero’ hanno accusato qualche battuta a vuoto, qualche pecca, qualche défaillance in alcune occasioni. Capendo e studiando in settimana, sapremo approfittarne?

Ai posteri, pardon ai bianconeri biturgensi, l’ardua sentenza.

 Ugo Russo, Presidente onorario