SI E’ RIFATTA (MEZZA)NOTTI

SI E’ RIFATTA (MEZZA)NOTTI

20 novembre 2017 Non attivi Di Area Comunicazione

L’editoriale del Presidente – Altro match-ball sprecato contro una antagonista con cui dividevamo lo stesso numero di punti. Abbiamo utilizzato per il titolo il cognome dell’allenatore del Tuttocuoio, l’amico e per tanto tempo seduto anche lui sulla panchina biturgense, Davide Mezzanotti, per significare che una volta godutoci il trionfo esterno di Cesena siamo tornati immediatamente con i piedi per terra, in negativo, pero’, e si é fatta notte, la qual cosa non era assolutamente prevedibile.Strana, a volte, la nostra squadra: hai pareggiato, giochi in casa (perché pur se é indisponibile il “Buitoni”, gli spalti del “Bernicchi” erano pieni di meravigliosi tifosi bianconeri che hanno sostenuto dall’inizio alla fine i nostri ragazzi) contro una diretta concorrente per la salvezza e pensi di accontentarti, di non affondare i colpi. Così presti il fianco, ridai manforte agli avversari che spingono e sul terzo calcio d’angolo consecutivo ottengono il più irreale dei gol. E a poche battute dalla fine non é più facile recuperare.

Bisognerebbe trovare tutti, all’unisono, quella voglia di onorare ininterrottamente per tutta la partita la maglia che si indossa; i più esperti lo possono e lo dovrebbero insegnare ai giovani, i quali, a loro volta, lo sanno, se vogliono, impartire, quell’attaccamento, agli “anziani”, come ha fatto Carbonaro, 18 anni, che con caparbietà e determinazione, in mezzo a tanti giocatori ospiti ha combattuto sul pallone, é entrato in area, é stato sgambettato ed é finito a terra per il rigore del momentaneo pareggio. Troppe amnesie e troppi errori sui gol presi: svegliateve guaglione ‘e buona vita! Ed é certo che Tardioli lavorerà molto in settimana soprattutto dal punto di vista psicologico e cercherà di sistemare tutto perché non si potrà più sbagliare. I sei punti persi in casa contro Trestina e Tuttocuoio pesano come un macigno: quanto ci avrebbero fatto comodo…

Se dobbiamo fare un altro nome nella pur sventurata gara col Tuttocuoio, ci piace citare Bonfini, la cui crescita esponenziale al servizio della squadra e dei compagni tutti é stupefacente. Non ha piedi sopraffini, il nostro difensore, ma quanto a coraggio e spirito di abnegazione é impagabile. Raramente ha fallito partite, il ragazzo, l’impegno non lo ha fatto mai mancare.

E poi, a ricordare sempre che ci sono altri fattori che influenzano molte volte le nostre sconfitte, mister Tardioli ha subito saggiato il clima della serie D ed in particolare delle partite del Sansepolcro, spesso (troppo…) maltrattato dagli arbitri.

Ha protestato, giustamente, per la rete che ci é stata annullata che ci avrebbe fatto pareggiare in anticipo e più tardi potevamo passare in vantaggio; a quel punto il match avrebbe preso decisamente un’altra piega.

Bisogna capirci, c’é una regola vecchia come Matusalemme: se tu difensore sbucci la palla, o la colpisci per rinviarla rimetti in gioco l’avversario anche se é dietro di te, in posizione irregolare. A quel punto, ed é il caso della nostra rete annullata, il gol é valido.

Contrario il caso del pallone che ti sbatte addosso e dunque si evidenzia la non volontarietà di colpirlo, ergo rete da invalidare. In ogni caso, beffa delle beffe, domenica il mister si dovrà accomodare in tribuna per lasciare il posto a Nicastro.

Il calendario si fa molto insidioso: per assurdo sono più abbordabili le prossime due partite consecutive fuori dalle mura amiche, contro L’Aquila Montevarchi e la Correggese, delle ultime due con cui chiuderemo l’anno ed il girone di andata, con gli spaventapasseri Fiorenzuola, in casa ancora al “Bernicchi” e Rimini, fuori, da cercare nella parte altissima della classifica.

Con il Montevarchi sarà derby dal sapore antico, il pubblico che ci ha seguito anche sabato scorso non vorrà far mancare la sua presenza e il suo incitamento anche al “Gastone Brilli Peri” perché da qui in poi diventeranno tutte finali e bisognerà vincerne parecchie. 

Ugo Russo, Presidente onorario