PER I MIRACOLI NON SIAMO ANCORA ATTREZZATI

11 dicembre 2017

L’editoriale del Presidente – Come era possibile pensare ad un successo, pur tra le mura amiche (per modo di dire; a Castello non ce ne va bene una. Quanto ci manca il Buitoni…), contro la prima della classe, dopo aver mancato punti preziosi nelle tre precedenti partite, quelle sì, sicuramente alla portata dei nostri ragazzi? Intendiamoci, ieri non abbiamo sfigurato, siamo stati in partita fino all’ultimo ed infatti proprio al novantesimo il giocatore ospite ha siglato il 2-0 che ha decretato la fine dei giochi quando, tra l’altro, la nostra squadra era ridotta in dieci uomini. Questo vuol dire che quando metteremo da parte l’assillo della classifica ed in tal modo entreranno in cassa punti pesanti che ci faranno configurare più roseo il futuro saremo ancor più competitivi anche con squadre che paiono ora di un’altra categoria.

La partita con il Fiorenzuola ci ha visto soccombere per tutto il primo tempo, dove abbiamo preso un gol spettacolare (in rovesciata) e gli avversari hanno avuto altre due nitide palle-gol, ma nella ripresa, fino al raddoppio, gli ospiti non si sono mai affacciati con pericolosità dalle parti dell’estremo difensore bianconero. Il campo ha evidenziato la crescita, soprattutto atletica, di alcuni nostri ragazzi ma é clamorosamente mancato quel gioco che fino a poco tempo fa pur ci vedeva creare diverse occasioni da rete. Così abbiamo tenuto a lungo la palla senza, pero’, incidere, mostrando una sterilità che non ci ha permesso di minacciare mai seriamente la porta emiliana. Insomma, bisogna lavorare moltissimo dal punto di vista delle manovre offensive (rafforzando il centrocampo che dovrebbe interdire meglio, proteggendo la difesa, e costruire proprio per gli attaccanti) perché anche questa circostanza ha mostrato che quando ti pressano e ti impediscono di giocare gli altri arrivano al gol, ma a noi cio’ succede raramente.

E fatemi scrivere una volta tanto anche dell’arbitro: non che abbia condizionato il risultato dell’incontro (come contro di noi in passato hanno fatto tanti suoi colleghi) con decisioni non condivisibili nelle due aree. No, ma questo signor Ancora non di Edoardo De Crescenzo ma di Roma 1 (la stessa sezione di quello che quest’anno ci ha fatto perdere lo scudetto Juniores, quella volta sì con una direzione che neppure a Bergamo e sul sito della Lega nazionale dilettanti hanno definito equa. Continua a non andarmi proprio giù) si é posto in maniera indisponente, quasi provocatoria nei confronti di Catacchini, in particolare, e compagni ai quali non ha, in pratica, perdonato nulla. In buona sostanza, ad un certo punto ha invertito molte punizioni a nostro favore regalandole agli avversari. Facendo giocare i citti ancora più nervosi di quanto già fossero (in svantaggio e nella condizione di dover scalare… l’Everest)..

Non dimentichiamoci, comunque, che ai tanti infortunati che ci hanno almeno frastornato, nell’occasione mancavano per squalifica Mattia e Bianchini (scusate se é poco…) e che nel prossimo turno dovremo fare a meno di un altro, Dida, che sarà appiedato dal Giudice sportivo.

Parliamo dei nuovi acquisti. Di Valori abbiamo già scritto dell’ottimo esoidio, con realizzazione, a Correggio. A Città di Castello prova meno esaltante, del resto da lui non si puo’ pretendere che segni in ogni partita. E’ un attaccante diverso da Parodi, del resto basta guardare le schede realizzative in carriera dei due. Ma è un tipo serio, coscienzioso, pronto a lavorare moltissimo per farsi trovare sempre pronto per segnare quei gol che ci faranno fare il salto di qualità.

Sgambato ha esordito in maniera altamente positiva, non tanto e solamente dal punto di vista prettamente del difensore da cui ci si aspetta che debba fermare la punta avversaria. Ha dimostrato autorità e grande personalità in impostazione e nel saper organizzare tutto il reparto. 

L’ho già riportato: il calendario non ci aiuta e dobbiamo gestirci tutto da soli, facendo di necessità virtù. Prossimo impegno, infatti, sulla carta terribile, a Rimini, al mitico “Romeo Neri”, 83 anni di storia. Non ci andiamo con il caldo (in genere ci si va d’estate ed i turisti si fanno indimenticabili bagni) ma d’inverno, con il freddo e forse anche la neve. Ma voi, citti, dovrete scaldare i cuori di chi vi sosterrà sia accorrendo sulla Riviera romagnola, sia nei vari luoghi d’ascolto e questo vorrà dire che, come sempre, non sarete affatto soli ma con tanto affetto intorno.

Lo dice il titolo: in questa fase ancora non siamo pronti a certi risultati, ma, piano piano (e magari dalla prossima gara) per i miracoli ci stiamo attrezzando.

Ugo Russo, Presidente onorario