PUNTO CHE SERVE A POCO, MA ACQUISTO DI… VALORI

4 dicembre 2017

L’editoriale del Presidente – Eravamo andati a Correggio con la ferma intenzione di vincere per acquisire tre punti fondamentali per il prosieguo della nostra stagione. Siamo tornati a casa con un pareggio che, vedendo la classifica che si é fatta maledettamente ingarbugliata, sembra servire a poco ma che, comunque, interrompe la serie di due sconfitte consecutive ed in qualche maniera ci risolleva un po’ il morale.

Certo, se vai a vedere che pure contro l’attuale ultima in classifica hai preso un gol da un cross e che hai scosso i legni della loro porta in due occasioni (avremo la peggior difesa, saremo quartultimi in classifica ma sicuramente abbiamo il primato dei pali e traverse colpiti!) qualcuno potrebbe riattaccarsi alla nota jella che ci accompagna da inizio stagione (ricordiamo anche i tanti, importanti infortunati), ma la soluzione l’avevamo proposta da molte settimane a questa parte: mandare i giocatori e il tecnico a farsi benedire da qualche parte… Pero’, in questo momento non devono esistere scusanti, prendiamoci questo punto pur per come é venuto e guardiamo uniti e compatti al futuro, con la speranza di uscire fuori al più presto da questa brutta situazione.

Ora il calendario pennella due tappe durissime (giocheremo con le prime della classe) ma forse proprio nei cimenti più impegnativi i nostri ragazzi riusciranno a dare il meglio di loro stessi. A differenza di quello che dicevamo prima delle ultime tre partite: sono avversari abbordabili, sono dirette concorrenti per la salvezza e possiamo fare nove punti. E’ uscito fuori un punticino soltanto…

Lo ribadiamo: il girone é durissimo, non ci sono mai risultati scontati e devi sudarteli in ogni partita. Ecco perché non dobbiamo considerare scontati i nostri prossimi due risultati, perché altrimenti…

Peccato, tornando al match con la Correggese, perché si poteva tranquillamente vincere; presa la rete come abbiamo ricordato poc’anzi, abbiamo subito incanalato l’incontro dalla nostra parte, dominando e creando varie occasioni da gol. E’ arrivato il pareggio con Valori, lo stesso attaccante ha preso, col passare dei minuti, un palo e una traversa, ma forse é mancato un pizzico di determinazione in più da parte dei giocatori bianconeri per concretizzare al meglio almeno un’altra opportunità capitataci.

Ultima parte di questo editoriale, ma non meno importante, anzi…, la voglio dedicare a colui che é stato chiamato a prendere il posto dello sfortunatissimo Parodi nel nostro attacco: Riccardo Valori. E’ un cavallo di ritorno, essendo calcisticamente cresciuto proprio al Borgo e con la Juniores di Maurizio Falcinelli si é laureato campione d’Italia nel 2009, poi cresciuto (eccome!) in squadre di C2 e serie D. Giocando con il suo cognome abbiamo titolato non un acquisto di valore ma un acquisto di… Valori; peccato perché avevamo pronto un altro titolo: Vittoria e acquisto di… Valori. Ebbene, preso venerdì il ragazzo ha subito giocato ieri, ha segnato il gol, é stato sempre nel vivo delle nostre azioni offensive e inoltre ha dimostrato anche di avere qualcosa che lo accomuna a Parodi: prendere i pali. Quest’ultimo, fortuna permettendo, é un vizio che speriamo possa togliersi presto, trasformando i legni colpiti in tante reti che ci serviranno come il pane per salvarci. Valori ha un buon fiuto del gol e questa é una garanzia per il futuro.

Primo acquisto centrato, dunque, in questo mercato appena cominciato. Ora speriamo che con abili mosse i nostri meravigliosi dirigenti sappiano e possano acquistare quell’altro paio di pedine che potrebbero farci stare un pochino più tranquilli.

Intanto, nel prossimo turno torneremo a giocare in casa, ancora a Città di Castello, contro il capoclassifica Fiorenzuola. Anche l’orco ha il suo tallone d’Achille, proviamo a scoprirlo per fare la storia di questa stagione. Battere, infatti, o almeno fare risultato positivo con la prima in graduatoria, darebbe un beneficio immenso dal punto di vista del morale e della considerazione che i citti potrebbero improvvisamente riavere di loro. D’altronde i piacentini hanno finora pareggiato in sei occasioni e in una hanno perso, quindi imbattibili non sono. Per cui, fuori le palle e, se non basta, qualcosa di altro. Io, che so quello che potete dare, ci credo, ma i primi a crederci FERMAMENTE dovrete essere voi, cari Catacchini e compagni.

Ugo Russo, presidente onorario