SI FA QUEL CHE SI PUO’

SI FA QUEL CHE SI PUO’

22 gennaio 2018 Non attivi Di Area Comunicazione

L’editoriale del Presidente – In questi miei editoriali avrò dato fondo a tutti i termini del vocabolario italiano per giustificare (certi nostri risultati), per spronare (i nostri ragazzi), per dire di lasciarci in pace (alla sfortuna maledetta), per invitare in numero sempre più numeroso allo stadio (i nostri meravigliosi tifosi sugli spalti) e tante altre cose ancora. Ebbene, a differenza dello scorso anno quando ci prendevo (quasi) sempre, con riferimento ai risultati, in questa stagione ne sono veramente successe di cotte e di crude per cui il vostro Presidente onorario non si esprimerà più partita per partita, ma analizzerà il momento della squadra che deve sapere solo questo: si deve salvare ad ogni costo! Non fatemi venire un altro ictus! E possibilmente evitando la spada di Damocle dei ‘play-out’ che sono pur sempre un autentico terno al lotto. I punti che hanno dimostrano che i bianconeri ce la possono tranquillamente fare solo che la ruota deve cambiare il verso di girare!

Detto così, in questo momento, potrebbe essere un azzardo perché più di come fanno adesso, probabilmente, i nostri non possono fare, che non hanno, forse, la malizia delle altre squadre che ottengono quello che si erano prefisse alla vigilia delle partite, ma se gira verso le altre formazioni la jella e abbandona noi, voglio vedere come va a finire…

Prendete la partita di ieri: io avevo scritto che era da vincere in qualunque modo, contro una formazione assolutamente al nostro livello, che ogni altro risultato non doveva essere accettato perché sarebbero stati punti deterrminanti persi per la nostra classifica. Ed invece é arrivato il pareggio.

Quante volte ho spronato i nostri, nel recentissimo passato, a fare risultato pieno ed invece é andata diversamente… Ma, tornando al match contro il Sasso Marconi, cosa si vuole dire a Catacchini e compagni per quello che hanno messo in campo? Hanno dato tutto, dall’orgoglio alle energie, fino allo stremo delle forze (e qualcuno ha finito con i crampi),  hanno creato occasioni da gol in numero tale da poter vincere l’incontro, specie Mortaro ha tirato da tutte le posizioni, ma hanno trovato sulla loro strada (e ti pareva…) un portiere, Iazzari, che era un anno che non giocava ed é stato rimesso in campo tanto per rompere i marroni a noi e rendere il contesto magro (un solo punto).

Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno citiamo l’ottima prova di David, tornato ai suoi livelli, e della difesa in blocco; e la prestazione di Massai? Strepitosa. Quanto ci é mancato in questi mesi… Ma ribadiamo: tutta la squadra si é battuta al massimo delle sue forze.

Un appello: “Buitoni”, quando ti potremo riabbracciare? Giocare al “Bernicchi”, nonostante la splendida ospitalità della gente di Città di Castello, non é la stessa cosa. E’ nel nostro stadio che ci vogliamo salvare (oltre a prendere punti preziosi in trasferta); se la gente sarà il 12° uomo in campo, il “mitico” sarà il 13°!

Dicevamo della jella: invito i maschietti al Borgo ad andare in giro toccandosi stabilmente i santissimi per scacciare definitivamente questa bruttissima aria che tira… Ieri sera mi ha telefonato il Doc, il nostro Valerio Vergni, e mi ha detto: “scusami Ugo se ti chiamo sempre per raccontarti brutte notizie (ad esempio le telefonate per Massai-Bianchini, Parodi, Valori) perché so quanto ami la squadra. Ma piove sul bagnato e ti devo dire che capitan Catacchini ha riportato la frattura del setto nasale!”. E ci mancava pure questa! Ma il valoroso Fabio, che abbraccio (forza, grande!) si riprenderà subito da questo brutto inconveniente, chissà magari una mascherina potrebbe fare alla bisogna e poi non ci possiamo permettere di perdere anche lui, neppure per una partita. Quanto a Valerio ci mancherebbe che io debba scusarti di qualcosa, sei un signore nei modi e nella grande educazione che ti porti dietro, e sono sicuro che presto mi chiamerai solo per dirmi: “ti voglio vedere presto per andarci a prendere un caffè assieme”.

Ugo Russo, Presidente onorario