IL “DOC” APPENDE IL CAMICE SPORTIVO AL CHIODO

5 maggio 2018

IL “DOC” APPENDE IL CAMICE SPORTIVO AL CHIODO

E’ senza ombra di dubbio un punto di riferimento, una persona molto conosciuta in tutta la Valtiberina e non solo soprattutto da coloro che praticano attività sportiva. Lui è il dottor Valerio Vergni, responsabile dell’intera area sanitaria del Vivi Altotevere Sansepolcro. Da lunedì, però, dovremo iniziare a parlare al passato: proprio così, perché lo aveva già annunciato a inizio stagione che sarebbe stata l’ultima e lo ha poi confermato in quest’ultimi giorni. Per tutti è comunque il “doc”, sempre presente e fin troppo disponibile per quanto concerne gli ambienti sportivi. “Sono stato un medico nella mia lunga carriera professionale – commenta il dottor Valerio Vegni – e lo sport mi è sempre piaciuto, tanto da praticarlo fino a pochi mesi fa, quando ho addirittura partecipato al campionato italiano di podismo (categoria Master) a Orvieto; essendo in pensione, poi, ho deciso di mettermi a disposizione”. Per otto stagioni – eravamo nel 2010/2011 – ha ricoperto il ruolo di medico sociale, oltre che responsabile dell’intera area sanitaria del Vivi Altotevere Sansepolcro. “Una decisione che è comunque maturata nel tempo – commenta il dottor Vergni – ho compiuto 70 anni lo scorso gennaio e da 45 anni pratico attività medica professionale”. Quali sono i ricordi più belli che lei si porterà appresso di questa esperienza? “Sicuramente, il record di permanenza consecutiva in Serie D della nostra compagine, ma anche le tante coppe disciplina vinte dal settore giovanile; ricordo bene il primo posto nella classifica nazionale dei Giovani D Valore, ma è stato significativo anche l’aver disputato sempre i playoff con la Juniores, compresa la finalissima scudetto della stagione passata. Mi ha fatto piacere anche aver fatto per cinque anni consecutivi il medico della Rappresentativa di Serie D alla Juniores Cup di Viareggio, oppure nelle magnifiche organizzazioni del Torneo di Calcio Giovanile Città di Sansepolcro”. Immaginiamo, però, che vi siano stati anche dei momenti un po’ più brutti. “Eccome! Senza dubbio, quello della retrocessione. Ma voglio ricordare anche due momenti, nei quali ho toccato l’apice nella tensione emotiva: sono i due salvataggi, il primo sul campo nella stagione 2016-2017 e l’altro sugli spalti nel recente derby contro il Montevarchi”. Cosa c’è nel futuro di Valerio Vergni? “Sicuramente continuerò a seguire il Sansepolcro, seppure dalla tribuna. Farò poi il nonno di ben quattro nipoti e andrò avanti con la collaborazione, in qualità di consulente, assieme a varie associazioni sportive per la diffusione e per la crescita dello sport locale, in particolar modo a livello giovanile”. Grazie “doc”!

 

La società del Vivi Altotevere Sansepolcro intende comunque rivolgere un “grazie” di cuore al dottor Valerio Vergni per il grande impegno dimostrato in queste stagioni.