IL MESSAGGIO DI UGO RUSSO “A TUTTI GLI AMICI DEL BORGO”

IL MESSAGGIO DI UGO RUSSO “A TUTTI GLI AMICI DEL BORGO”

6 maggio 2018 Non attivi Di Area Comunicazione

Carissimi,

condizioni fisiche non ottimali, anche se ho provato fino all’ultimo a poter, comunque, venire, mi impediscono di essere lì oggi, come avevo programmato di fare da tempo per soffrire sugli spalti del nostro “ritrovato” Buitoni assieme a voi, augurandoci quel miracolo di accesso ai play-out (che tutti speriamo possa ancora avvenire, dopo tutta quella sfiga che ci siamo portati dietro per tutta la stagione), cui, però, dovrebbero concatenarsi un bel pò di risultati a noi favorevoli dagli altri campi. Accesso ai play-out che non garantirebbe la permanenza certa nella categoria, ma forse darebbe un finale meno amaro a un film per ora orribile. A farmi star male è sicuramente anche la tensione accumulata nell’attesa dell’arrivo di questo giorno, sognando che mai dovrà arrivare una sentenza catastrofica, ma ormai ci siamo e abbiamo tutti il medio sopra l’indice di entrambe le mani, sperando, sperando e ancora … sperando. E mi immagino più tardi nel letto, tutto solo in una stanza chiusa e buia, in una sorta di scaramanzia, ad ascoltare la radio…

Sansepolcro non deve e non può retrocedere, per la sua storia, le sue tradizioni, la grandezza della sua gente e della gloriosa casacca bianconera (e che onore per chi scrive essere vostro concittadino e presidente onorario della squadra), la bellezza dei luoghi: ce lo siamo detti più volte. Ma ormai siamo arrivati alla resa dei conti. Aiutaci, dea del calcio, dacci una mano.

Infine, vi prego di una cosa che già, per vostro conto, avevate sicuramente in animo di fare: tributate un grande applausi di ringraziamento al Doc, Valerio Vergni, un grandissimo che da domani in poi (ma per gli eventuali play-out ha detto che rimanderà l’addio…) sarà solo sugli spalti a tifare e non più in panchina.

Ed io, appena possibile, quando mi rimetterò completamente, verrò in mezzo a voi perché siete la mia gente.

Vi voglio bene.

Ugo Russo, Presidente Onorario