A tu per tu con Riccardo Valori

A tu per tu con Riccardo Valori

28 settembre 2018 Non attivi Di Area Comunicazione

Facciamo una chiacchierata, per conoscerlo più da vicino, con Riccardo Valori, punta bianconera, che dopo un brutto stop a gennaio di quest’anno, vuol tornare al suo ruolo di attaccante in…cerca di gol.
Riccardo, eccoci qua. Parliamo del momento più bello della tua carriera.
“Non uno, ci evidenzia il puntero, ma ben tre che ricordo particolarmente, il primo è quando sono diventato capocannoniere a San Piero in Bagno, con 22 reti, quindi quando ho vinto il campionato con il Rimini e poi il titolo di Campione d’Italia con la Juniores del Sansepolcro”.
Sei scaramantico?
“No, non molto, certo se qualcuno fa cadere il sale la domenica, mi lascia un po’…perplesso”
Quale è il tuo film preferito?
“Ce ne sono due, Il Gladiatore con Russel Crowe e Il Patriota con Mel Gibson”.
E la musica che prediligi?
“Decisamente quella italiana che seguo molto”.
Ed ora vediamo quale sport, dopo il calcio, ti attira di più.
“Ce ne sono diversi, ma quando inizia la stagione NBA, negli Stati Uniti, non mi perdo una gara. Il basket americano tocca livelli veramente eccezionali, riescono a fare, i giocatori, cose incredibili”
Hai degli hobby particolari?
“Quando non c’è la stagione calcistica mi piace molto giocare a tennis e lo faccio con passione e determinazione, poi quando è il momento della preparazione sono costretto ad attaccare la…racchetta al chiodo”.
Il tuo momento più triste.
“Sinceramente quando ho avuto l’infortunio a gennaio di quest’anno quando ero arrivato a Sansepolcro. Mi ha fatto spesso pensare che non avrei più giocato”.
Come mai?
“Perché non avevo riferimenti, o termini di paragone, su quello che mi era capitato. Faccio un esempio, ti rompi il crociato, sai che dovrai lavorare per 5 sei mesi, ma quanto capitato a me, mi stava condizionando mentalmente più che fisicamente. Poi per fortuna i dottori che mi rincuoravano e alla fine le prime partitelle ed ora eccomi qua, a posto, e voglioso di far gol”.
La tua squadra del cuore.
“Naturalmente Juve”.
Fidanzato, sposato, accompagnato?
“No, no, sono single e per ora sto proprio bene”.
Il tuo piatto preferito.
“Tagliatelle fatte in casa con un bel ragù. Non c’è niente di meglio.”
E domenica scorsa la sconfitta di Foligno.
“Tocchiamo velocemente questo tasto. Siamo partiti contratti, abbiamo beccato immediatamente gol…una partita che è già finita nel dimenticatoio dopo aver analizzato gli errori. Da domenica si cambia”.
Usi i social?
“Sì, ma con…parsimonia, non è che ci vado proprio pazzo anche se Facebook, Instagram sono i miei preferiti. Qualche filmato su You Tube, ma niente di speciale”.
Che Sansepolcro abbiamo quest’anno?
“Giovane e competitivo che non ha paura di nessuno anche se rispetta tutti, consapevole che può vincere, ma che, se gira storto, può anche perdere, ma è pronto a ripartire di slancio”.
Per chiudere il giocatore che stimi particolarmente.
“Mi piace molto, come gioca, per il carattere, per la sua passione, il tedesco Ozil, che gioca in Inghilterra all’Arsenal”.