A tu per tu con Giulio Gorini

A tu per tu con Giulio Gorini

11 Gennaio 2019 Non attivi Di Area Comunicazione

Prosegue con Giulio Gorini il nostro “viaggio” alla scoperta di tutti i componenti della rosa della prima squadra. Il difensore, classe 1991, ci racconta la sua carriera partita da Pieve Santo Stefano, l’esordio nei professionisti contro l’Entella, l’idolo Maldini, il tifo per il Milan, il rammarico per i problemi fisici di questa stagione e tanto altro! Un’intervista a 360 gradi per conoscere meglio Giulio!

Giulio innanzitutto parlaci un po’ della tua carriera da giocatore…

“Gioco a calcio da tutta la vita praticamente! Ho iniziato con la Sulpizia all’età di 5 anni e poi a 12 sono passato al Sansepolcro. A 16 l’esordio in prima squadra a Borgo San Lorenzo, con in panchina Maurizio Falcinelli. Fu una sorpresa! Prima convocazione subito titolare e da lì ho quasi sempre giocato dall’inizio. L’anno dopo mi ritrovai a Castello con Ivano Becci e vinsi il campionato di Eccellenza. Poi altri due anni a Castello e l’approdo nei professionisti con l’allora Giacomense, squadra di Ferrara (oggi la Spal). Poi Sambenedettese, Castel del Piano, Civitanovese e due anni a Montevarchi, prima di tornare qui a Sansepolcro. 4 campionati vinti e quasi 300 presenze in prima squadra. Direi che ne ho fatta di strada!”

I ricordi più belli che hai a livello calcistico? E…hai qualche rimpianto?

“Gli esordi: quello in prima squadra a Sansepolcro e quello nei professionisti a Chiavari contro l’Entella. Me li ricorderò per sempre, al pari dei campionati vinti. Il rimpianto è quello di non aver sfruttato al meglio l’opportunità alla Giacomense, non ragionavo ancora da calciatore professionista. Peccato perché sarebbe bastato un altro anno per ritrovarmi alla Spal con l’avvento del girone unico di Lega Pro.”

Il giocatore più forte con cui hai giocato da compagno e da avversario…

“Ho avuto la fortuna di giocare con tanti giocatori forti. Per quanto riguarda i compagni di squadra avuti scelgo due attaccanti: Tozzi Borsoi e Varricchio, diversi ma fortissimi entrambi. Avversario: Noselli! Lo scorso anno col Sasso Marconi mi ha impressionato, seppur a fine carriera.”

Chi è il tuo idolo?

“Paolo Maldini, per l’eleganza, l’equilibrio mentale in campo e la capacità di far sembrare facili cose difficili; a guardarlo mi sembrava non sudasse nemmeno.”

Per quale squadra fai il tifo?

“Milan!”

Pratichi altri sport oltre il calcio?

“Appena ne ho la possibilità gioco a tennis, mi rilassa. In estate vado anche in bici da strada per tenermi in forma.”

Qual è la tua caratteristica migliore (a livello calcistico) e quale invece quella che vorresti migliorare?

“Credo che la migliore sia la capacità di lettura tattica, e per essere un difensore ho una buona tecnica. Vorrei essere 5-6 cm in più, ma non è possibile, quindi lavoro con quello che ho!”

Come giudichi questa prima parte di stagione del VA Sansepolcro?

“A livello personale sono dispiaciuto per i problemi fisici che ho avuto. Per la squadra credo che, nonostante qualche punto perso qua e là, siamo in linea con i nostri obiettivi. Sono quindi contento di quello che ha fatto vedere la squadra in questo girone di andata.”

Come ti stai trovando con lo staff, il mister e i compagni?

“Con lo staff mi sto trovando molto bene. Il mister ha un approccio diverso dai soliti canoni, infatti punta molto sul lato umano e questo lo si vede in campo ed è di grande aiuto per i ragazzi più giovani.”

Quale può essere secondo te l’obiettivo stagionale per questo Sansepolcro?

“Credo sia quello di migliorarci ogni domenica, poi alla fine faremo i conti. Certo essere nei playoff è una prerogativa e ci proveremo fino al 90 esimo dell’ultima partita utile.”

Per chiudere, l’obiettivo personale di Giulio Gorini per la stagione 2018/2019…

“In primis stare bene fisicamente e giocare con continuità, e poi fare anche qualche gol non sarebbe male visto che nessun difensore ha ancora segnato!”

Grazie Giulio ed in bocca al lupo!

“A voi e crepi il lupo!”