A tu per tu con Claudio Facchin. Stagione 1978-1979, 40 anni fa il Sansepolcro in C2.

A tu per tu con Claudio Facchin. Stagione 1978-1979, 40 anni fa il Sansepolcro in C2.

5 Aprile 2019 Non attivi Di Area Comunicazione

 

Facchin Claudio

Facchin

“Quanta gente c’era allo stadio !! Le gradinate e la tribuna del Buitoni erano sempre strapiene e il tifo era incessante”. 
A parlare è Claudio Facchin, uno di quei giocatori che è rimasto e rimarrà nella storia della Sansepolcro calcistica, uno di quelli che può dire a chiare note:” Io c’ero”.
Centrocampista, il 10 di una volta, in cabina di regia, sempre testa alta in mezzo al campo, autore di due reti nel campionato 1978-79, quello della Promozione in C2.
Facchin e quella squadra che, 40 anni fa, vinse assieme al Città di Castello la serie D ed approdò, per la prima volta nella storia calcistica bianconera, tra i professionisti, in C2.
Dopo Mearini, Chiasserini e Testerini, ecco quindi un altro di quei giocatori che, però, non è originario di Sansepolcro, essendo nato nel 1952 a Torino, ma che…….biturgense lo è poi diventato, a tutti gli effetti, sposando la signora Silvana Frullani, biturgense doc.
“Ora sono da qualche mese in pensione, ci dice, ma il ricordo di quel campionato è sempre vivo. Anzi, mi sembra ieri. Sono stato, in questi giorni, a Città di Castello, nel negozio di Tellini (altro di quei giocatori 78-79 ndr) e indovina di cosa abbiamo parlato?”
sansepolcro-1978-1979-bis.jpgDimmelo tu.
“Di quella squadra, di quel Sansepolcro che, a mio parere, è stato straordinario”.
Un bel gruppo.
“A partire dai giovani, quelli che arrivavano da fuori, vedi Bruscaglia e Balducci, ma anche quelli locali, i vari Mearini, Becci, Testerini, Barculli, tanto per citarne alcuni. Adesso le società hanno, giustamente, l’obbligo di impiegare i ragazzi, allora il posto te lo dovevi conquistare”.
Diverso il calcio di quei tempi con quello di oggi.
“Molto, 40 anni fa era più tecnico di adesso”.
Ti ricordi qualche partita in particolare?
“Due di sicuro; la prima a Molinella, dove mister Grassi continuava a dirci, alla vigilia, che la gara sarebbe stata molto difficile, che gli avversari erano forti. Vincemmo con una facilità, quasi disarmante. Capimmo che eravamo un gran bella squadra. E poi mi ricordo di quel successo a Città di Castello, che non arrivava da più di venti anni, ma la rete di Magara fece scoppiare di gioia il lato dove erano i nostri tifosi”.
Sansepolcro 1978-79 trisE poi i festeggiamenti con l’amichevole proprio a Città di Castello.
“Doveva essere la partita dell’amicizia…….Volarono tante di quelle botte, tra le due squadre, alla faccia dell’amicizia. Tellini e Mambrini ne sono……..testimoni”.
Tu sei diventato, da quella stagione, un altro biturgense doc.
“Ero partito come giocatore a Parma, fui ceduto in prestito al Città di Castello, conobbi la mia futura moglie e chiesi di rimanere in zona. Fui ceduto, invece, al…Cuneo, dove disputai, in un’amichevole contro il Torino, una partita che lasciò tutti sbalorditi. Rimasi quindi un anno a Cuneo, ma alla fine, la stagione successiva, sono riuscito ad arrivare a Sansepolcro”
Sansepolcro 1978-1979Claudio, grazie per la chiacchierata, ma ti abbiamo interrotto mentre forse guardavi una partita in Tv?
“Non ti preoccupare, quando posso guardo l’Atalanta”.
L’Atalanta????
“Sì perché Gasperini, tecnico dei neroazzurri bergamaschi è mio cugino diretto”.
Il calcio è proprio nel sangue in questa famiglia, visto che Claudio ha smesso di giocare a 42 anni e che è il suocero di Iozzia, anche lui ex bianconero, che ha militato nel Foggia di Zeman ed ora ha guidato, in difesa, il Città di Castello alla vittoria in campionato, anche lui alla bella età di 35 anni.