A tu per tu con Samuele Mugelli

A tu per tu con Samuele Mugelli

13 Settembre 2019 Non attivi Di Area Comunicazione Sansepolcro

Torna anche per questa stagione l’appuntamento del venerdi con la chiacchierata con i giocatori della prima squadra. In questa prima intervista conosciamo meglio uno dei nuovi arrivati in casa bianconera Samuele Mugelli.

Ciao Samuele, innanzitutto cosa ti ha spinto ad accettare il progetto Sansepolcro?

“Con il Sansepolcro in carriera mi sono scontrato molte volte e c’è sempre stato molto rispetto reciproco. Mi è sempre piaciuto giocare al Buitoni perché mi ha sempre fatto pensare di essere in Inghilterra! Non so perché, forse per il fatto che le tribune sono attaccate al campo! E quindi quest’anno quando c’è stata l’opportunità ho accettato subito la proposta del Sansepolcro. Abbiamo trovato l’accordo in un minuto!”

Come ti stai trovando? Conoscevi già qualcuno?

“Mi sono trovato subito bene. Ho trovato un ambiente familiare. Ma non per questo viene a mancare la professionalità. Le cose qui sono fatte per bene e questo è un aspetto per il quale ho sempre ammirato la società Sansepolcro. Il mister non lo conoscevo di persona ma solo come giocatore. Invece con alcuni ragazzi ci ho giocato contro molte volte: con Gorini ho fatto dei derby importanti; con Braccini ai tempi del Romagna Centro; con Mencagli ci siamo trovati di fronte anche l’anno scorso.”

Di dove sei? Raccontaci un po’ la tua carriera…

“Io sono di un paesino nel Valdarno che si chiama Montalto. 1500 anime, ci conosciamo tutti! Ho lasciato presto casa visto che a 13 anni sono andato alla Fiorentina dove sono rimasto per 4 anni, per poi trasferirmi al Siena. Con i bianconeri sono arrivato in finale scudetto (cosa mai successa a Siena) e sono rimasto fino alla primavera. Poi a Siena mi hanno fatto il contratto per 4 anni e sono andato a Crema in C1. Ero il più piccolo, ho fatto solo 7 presenze tra campionato e Coppa, però è stata un’ esperienza stupenda. Ho esordito a Verona al Bentegodi! L’anno dopo sono andato a Borgo a Buggiano in C2. Avevo voglia di giocare e ho collezionato 30 presenze divertendomi molto! Purtroppo l’anno dopo il Siena è fallito e sono rimasto senza contratto. Quindi sono andato a San Giovanni tornando vicino a casa mia. Ho fatto una scelta di vita: la mattina lavoravo e il pomeriggio mi allenavo. Ho fatto due anni di Eccellenza e al secondo siamo saliti in Serie D. In quella stagione in D mi hanno fatto capitano a 23 anni e sono rimasto a San Giovanni per 6 lunghi anni. La scorsa stagione ho deciso di cambiare aria e sono andato ad Agliana (sempre in Serie D) ma non è scoccato l’amore. E allora eccomi qui a Sansepolcro! Una nuova avventura!”

Il ricordo più bello che hai legato al calcio?

“Essere stato uno dei protagonisti della risalita della Sangiovannese. Una grande soddisfazione giocare con la Sangio su campi come quelli di Grosseto e Siena”.

Il tuo giocatore preferito?

“Amo da impazzire Daniele De Rossi. Secondo me è un centrocampista completo e mette sempre la faccia. Un giocatore, per me, deve essere come lui”.

Per quale squadra tifi?

“Fiorentina. Ne sono stato malato fino a quando non sono andato a giocarci. Le prime tre partite con la maglia viola ho preso due rossi! Questo per farvi capire quanto sentivo il fatto di scendere in campo con quella maglia”.

Hai un rito che ripeti prima di ogni partita?

“No. Sono solo fissato con l’alimentazione. Cerco sempre di essere al top!”

Quali sono le tue aspettative per questa stagione?

“Sono venuto qui per vincere e riportare in Serie D il Sansepolcro. La categoria che merita! A livello personale spero di fare qualche goal pesante e almeno 10 assist! E voglio anche essere un esempio per i più giovani”.